Il ragno e l’iguana

SINOSSI

Il Ragno e l’Iguana è l’opera prima di Elisa Vamgelisti, scrittrice di poesie e brevi racconti. Essenzialmente è una storia d’amore raccontata attraverso un fantasy. Si svolge in Nevada (Stati Uniti) nel 2010 ed il titolo si rifà ai soprannomi dei due protagonisti principali, i sedicenni Rynn e Gabriel: appunto, il ragno e l’iguana.
La particolarità del personaggio femminile consiste nel fatto che Rynn ha un dono: è una sorta di sensitiva.

(…) Riuscivo a sentire le emozioni della gente, quasi come se riuscissi veder loro attraverso. Leggevo gli stati d’animo. Li vedevo visualizzati come fossero solidi, concreti.
(…) attorno alle persone percepivo e vedevo luci, bagliori, luminosità e nebbie, ma non solo.
Le emozioni mi raggiungevano attraversandomi come se fossero mie (…) era come se fossi intrappolata in quelle degli altri. Vicino a persone arrabbiate o addolorate mi sentivo veramente male (…)

Gabriel invece è un vampiro, personaggio piuttosto sfruttato che però ho voluto rendere originale mescolandone le versioni esistenti.

(…) Dopo qualche minuto abbassò la testa e infilò il naso tra i miei capelli, appoggiandolo sul collo e facendo le sue strane cose da vampiro. Sentire il suo respiro fresco sulla pelle mi dava un leggero brivido, che era a metà tra il freddo e l’eccitazione. Il mix era micidiale. (…)

Vivere una storia d’amore con questi presupposti creerà loro non pochi problemi, soprattutto perché il vampiro ha comunque un lato oscuro e aggressivo.

(…) d’improvviso, mi afferrò un polso e ci affondò i denti, con ferocia. Non ebbi il tempo di provare paura, perché sentii immediatamente una fitta lancinante di dolore che saliva dal polso e si estendeva a tutto il braccio, fino alla spalla (…)

Lo stile dicono sia moderno, insolito, brillante, riflessivo ma a tratti ironico, ricco di metafore e di citazioni: da Guardia del corpo a Madonna, da Barbablù a Campanellino.
Il mondo chiuso entro il quale si svolgono i fatti è fondamentale per incentrare il racconto sulla coppia dando importanza ai sentimenti, che è quello che mi interessava fare.
Non accadono strani fenomeni inspiegabili, il racconto si svolge come una semplice storia d’amore tra due persone diverse per età ed esperienze. L’atmosfera che si respira è quella della vita reale, i protagonisti sembrano i due della porta accanto alle prese con le complicazioni di un rapporto particolare, ma vero.
Gabriel non è il “solito” succhiasangue, si accontenta di quello della sua ragazza; c’è inoltre un lato sensuale perché il suo piacere mentre si nutre, considerato il dono di Rynn, si trasmette ad entrambi. Successivamente non mancherà di estendersi al loro rapporto fisico, ma raccontato sempre con delicatezza e senza esagerazione.

(…) Quando Gabriel si nutriva di me era sempre un gran momento. Semplicemente non ero io, non del tutto. Nel senso che mi sentivo come qualcosa che era in parte me e in parte lui. Si formava uno strano essere fremente e luminoso, più simile a un trasparente animale marino degli abissi che all’unione di due esistenze terrene. (…)

Precedente Le stanze della memoria Successivo Prefazione al mio secondo libro: Pensieri minimi e massime, Photocity, 2012