Intervista ad Andrea MONOTTI

Intervista a: Andrea MONOTTI a cura di Giulio Buonanno ©  Riproduzione riservata

Oggi incontriamo Andrea MONOTTI autore del libro: DÌ – SCORSI

Breve biografia: Andrea Monotti (Roma 28/11/1987). A sedici anni comincia a scrivere i primi versi in rima. Nel 2014 pubblica sul numero 26 della collana “Impronte” edita dalla casa editrice “Pagine” le prime poesie. Nello stesso anno pubblica la sua prima silloge con il titolo “pensieri apparenti” edita dalla casa editrice “Kollesis”. Nel 2015 apre la sua pagina facebook Andrea Monotti Autore dove pubblica, pensieri, opinioni e foto. A Gennaio 2016 la Dott.ssa Grazia De Gennaro recensisce l’opera “Pensieri apparenti” su ZON.it definendo l’autore ” il poeta della semplicità profonda. Ad Ottobre 2017 pubblica il suo primo racconto con la formula del self-publishing dal titolo “Dì-scorsi”.

 

Pubblicazioni: -2014 N° 26 Impronte, Pagine. -2014 Pensieri apparenti, Kollesis editrice.

Un nuovo libro di Andrea Monotti dal titolo:  DÌ – SCORSI

 Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?

Tutto è cominciato dopo la rottura di una relazione con una ragazza, che nel racconto è indicata con “Lei“. La fine di un’amore, la decisione di voler cambiare vita e imparare a bastarsi.

 Di solito trae ispirazione da fatti accaduti realmente o è tutto frutto della sua fantasia?

Molto spesso cerco di trarre spunto e insegnamento dalla vita reale. Ho in cantiere diversi racconti che prenderanno spunto dalla mia fantasia.

Ha dei punti di riferimento letterari?

I miei autori preferiti sono parecchi. Diciamo che leggo volentieri: Pirandello, Calvino, Montale, king. Però l’autore al quale m’ispiro è Pier Paolo Pasolini.

Come definirebbe il suo libro?

Mi piace molto sperimentare e ricercare nuovi modi di comunicare e scrivere. Detto questo, lo definirei un libro fresco nel modo di comunicare e intenso man mano che si legge.

Chi è stato il primo a sapere di questo nuovo libro? Se sì, Come ha reagito?

È parecchio tempo che sto lavorando a questo libro. Quindi non ricordo chi fu il primo a sapere dell’opera, Ricordo che lo dissi a molte persone che stavo lavorando ad un racconto che parlava di un periodo della mia vita e tutti mi dissero che non vedevano l’ora di leggerlo.

Cosa ritiene più importante in questo libro? Quale messaggio vuole trasmettere?

Leggendo tutto il libro si possono riscontrare più di un messaggio importante che si trasforma in un insegnamento di vita che il protagonista percepisce. Il messaggio più bello è che prima di stare con qualcuno bisogna imparare a stare da soli.

 In quest’opera ha dato vita a un personaggio che ama particolarmente o che si avvicina molto alla sua persona?

Il racconto è in parte autobiografico, quindi il protagonista si avvicina molto alla mia persona anche se nello sviluppo dell’opera, prende una strada completamente diversa a livello caratteriale diversa dalla mia.

Perchè ha scelto questo titolo?

Il titolo è Dì-Scorsi. Di solito non mi piacciono le parole alle quali si vuole dare più di un significato, in questo caso invece mi è sembrata la strada giusta da percorrere. Il protagonista è un ragazzo che non riesce a staccarsi dai ricordi della sua vita, quindi i dì scorsi e li rivive attraverso i discorsi che fa con le persone che incontra o con il suo amico.

Quanto tempo ha impiegato per portare a termine la sua opera?

In realtà ho impegato qualche mese per la stesura dell’opera, forse un anno. Poi per vari motivi l’ho lasciato da parte. Poi un bel giorno ho deciso di riguardarmelo e poi l’ho pubblicato.

Ha dovuto aspettare molto per pubblicarlo?

Premetto che ho deciso di pubblicare l’opera con il self-publishing, quindi per ottenere una migliore qualità ho contattato dei professionisti per la realizzazione della copertina e per la correzione della bozza e per l’editing, quindi dal momento che decisi di pubblicarlo sono passati circa 9 mesi.

Ha mai avuto intenzione di creare un sequel a partire da una sua opera? Se sì, a quale?

A dir la verità, inizialmente sì. Però ora sono preso da altri progetti non solo letterari che devo portare a termine.

Ha altri progetti nel cassetto? Può regalarcene un’anteprima?

Come ho anticipato nella risposta sopra, sì. Sto lavorando a diversi progetti, non solo letterari, ma anche fotografici e se tutto va per il verso giusto a breve cominceremo io e altri artisti con i quali collaboro a girare una web serie. Vi posso accennare che uno dei progetti che a cui sto lavorando riguarda una serie di racconti ambientati nel mio quartiere.

L’ultima parte dell’intervista per conoscere meglio l’autore con domande personali.

 

 Cosa le piace di più?

Mi piace ascoltare musica, bere birra ogni tanto con qualche amico, passeggiare, leggere, scrivere ovviamente, ballare, viaggiare alla scoperta di posti nuovi.

Cosa non le piace?

Non mi piacciono le persone che vogliono insegnare qualcosa che non sanno fare neanche loro.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla?

Non esiste fallimento se sai imparare dai tuoi errori e dai tuoi sbagli.

Quale libro che ha letto negli ultimi anni e che gli è piaciuto di più?

Il libro più bello che abbia letto è stato il fu mattia pascal di Luigi Pirandello.

Cosa reputa fondamentale nella sua vita?

Reputo fondamentale la presenza di alcune, poche persone che mi sono state sempre vicine e hanno sempre appoggiato le idee che volevo realizzare. Poi reputo fondamentale il lavoro, che non deve mai mancare per poter realizzare i progetti. Ma per tutto questo ci vuole la determinazione.

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