Intervista a Morena Cassano

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Intervista a Morena CASSANO

A cura di Giulio Buonanno ©  Riproduzione riservata

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Oggi incontriamo Morena Cassano, autrice del libro:

“Michael Jackson: Il profeta oltre l’artista“

copertina fronte

 

Breve biografia: Morena Cassano è nata a Roma nel 1978. A soli 9 anni ha visto per la prima volta Michael Jackson in TV e da allora non ha smesso di seguire la sua musica. Nel corso degli anni ha capito di apprezzare non solo le qualità artistiche del suo cantante preferito, scoprendo anche le sue qualità umane ed umanitarie. La passione per un artista è diventata presto un sentimento più complesso, che ha permesso a Morena di vedere oltre il semplice uomo di spettacolo, fino ad arrivare al vero animo di Michael Jackson. L’autrice lo ha sempre considerato come un maestro di vita e ha cercato di seguire il suo esempio nell’intendo di rendere il mondo un posto migliore. Questo libro arriva dopo 25 anni di “militanza da fan” e vuole celebrare le qualità di un artista del quale pochi conoscono il lato umano.

 

Qual è stata la scintilla che l’ha condotta a scrivere questo libro?

Onestamente non lo so. Mi è venuto in mente il titolo e poi ho costruito e strutturato i contenuti

 

Ci vuole dire perché questo titolo?

Desideravo mettere immediatamente in risalto i due aspetti di Michael Jackson: l’artista è ben noto a tutti, ma il profeta è tutto da scoprire! In  particolare ritengo che Jackson sia un vero e proprio profeta, che ha portato il suo messaggio di amore incondizionato non solo sul palcoscenico, ma anche in molti altri eventi di pubblici, dalle premiazioni musicali fino all’Università di Oxford.

 

Quanto tempo ha impiegato per concluderlo?

La lavorazione del testo è stata davvero molto breve: ho iniziato a Settembre 2012 e a Novembre era già pubblicato. Ci lavoravo davvero tutto il giorno: era impossibile staccarmi dal pc. La stesura del libro mi ha dato l’opportunità di conoscere die discorsi di Jackson che non conoscevo e che mi hanno aiutata ad avere un quadro più completo del so pensiero in generale e del suo messaggio in particolare.

 

Da dove nasce la sua passione per la scrittura?

Ho sempre amato scrivere: a scuola non vedevo l’ora che ci fosse il compito in classe di italiano…e spesso era difficile riuscire a mettere tutte le mie idee in pochi fogli ed in sole due o tre ore! Ho scritto anche dei racconti, ma sono nel mio cassetto in attesa di chissà che cosa… Solo questo libro è nato con l’obiettivo della pubblicazione.

 

Come definirebbe il suo libro?

Un saggio biografico, in quanto riporta le trascrizioni letterali die discorsi di Jackson, oltre ai miei commenti che li accompagnano per inquadrarli nel periodo storico in cui sono stati prenunciati.. Vorrei che diventasse uno strumentro attraverso il quale chi conosce Michael Jackson solo come artista, o chi lo descrive come quel mostro di cui ha letto sulla stampa scandalistica, possa avere una rapida panoramica su un aspetto tanto importante quanto sconosciuto della sua persona.

Conosciamo meglio l’autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

A costo di sembrare scortese, il mio mondo privato è appunto PRIVATO e vorrei che rimanesse tale. Posso dire di essere una persona che crede nei propri ideali e che cerca di vivere rispettandoli ogni giorno. Sono pronta anche ad andare contro i miei interessi pur di fare qualcosa che reputo giusto ed importante  per raggiungere un traguardo più elevato dell’interesse personale.

Cosa le piace? 

Lo slancio affettivo verso tutto e verso tutti e la solidarietà, che purtroppo si vedono sempre più di rado.

 

 Cosa non le piace?

L’indifferenza e l’incapacità di assumersi la responsabilità del fare. Tutte quelle persone che non cambiano le proprie brutte abitudini nell’attesa che qualcuno cominci prima di loro o che un organismo superiore le obblighi.

C’è un motto, una frase o un aforisma che potrebbe caratterizzarla? 

Sono due, entrambe estratte da testi di due famose canzoni di Michael Jackson.

Se vuoi che il mondo sia un posto migliore guarda te stesso e fai un cambiamento – da Man In The Mirror del 1987

Fai un piccolo spazio per creare un posto migliore – da Heal The World del 1991

 Il libro più bello che ha letto negli ultimi 3 anni? 

Il libro tibetano dei morti“. Mi ha aperto la mente ad una nuova visione della vita e della morte, e nello specifico mi ha aiutata a superare un momento molto difficile della mia vita, dandomi lo slancio per ripartire e mettere mano ad un problema di vecchia data.

 

 Nella sua vita cosa reputa fondamentale?

L’amore. L’amore incondizionato, quello che gli orientali chiamano compassione. Forse è la mancanza di compassione nella nostra società che ci sta portando alla progressiva disgregazione della società stessa

 

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